Prima prova del Motorola Backflip

Emanuele Cisotti

Abbiamo avuto modo di dare una prima occhiata al e subito dopo abbiamo sentito un impellente bisogno di farvi sapere cosa ne pensiamo.

Non abbiamo provato a fondo il telefono ma lo abbiamo provato un minimo per poter dire qualcosa almeno sul “bizzarro” lato estetico. Il telefono è molto leggero (a confronto con un Milestone poi è incredibile), ma è costruito interamente con plastiche molto leggere e da l’impressione di avere un dummy-phone in mano (in pratica un telefono finto). Il meccanismo di apertura è solido (per quello che puo’) anche se da chiuso il telefono puo’ essere aperto accidentalmente (in pratica non c’è uno “scatto” finale).

La tastiera è molto ampia e sfrutta bene gli spazi anche se a questo punto sarebbe stato preferibile avere una linea di tasti dedicata ai numeri. Il rischio polvere è parzialmente scongiurato dal fatto che la tastiera non ha fessure fra i tasti ma è composta da un unico blocco di plastica. Questo però non pregiudica la comodità di scrittura che resta comunque buona.

La fotocamera invece è “incavata” per essere protetta dai graffi ma ne fa un antro perfetto per riempirsi di polvere.

Il touchpad dietro lo schermo è un po’ piccolo ma svolge bene il suo lavoro:  essere divertente. Da una prima prova del terminale infatti non abbiamo trovato questo componente utile come speravamo.

Una considerazione finale: il prezzo è spropositato. 499€ per un telefono simile dalle nostre parti è solo una rapina.