Android nel futuro potrebbe non essere per forza Google

Emanuele Cisotti

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Il titolo è ovviamente provocatorio, Android rimarrà ovviamente sempre un prodotti di Google, ma la riflessione è una precisa: c’è per forza bisogno dell’integrazione Google/Android?

Come annunciato anche qualche giorno fa da Vodafone, Android potrebbe essere “portato” anche su devices differenti, non per forza smartphone, ovvero terminali pensati per un target diverso.
Android dalla sua parte ha un’enorme versatilità, ed è perfettamente adattabile a qualsiasi esigenza. E’ per questo che gli operatori sono così interessati a creare nuove strade diverse da un Android canonico.

Android potrebbe essere, per esempio, privato della sincronizzazione dei servizi di Google, a favore magari di una sincronizzazione di servizi con Vodafone (Vodafone Mail, Live!, chat, ecc…). Potrebbe addirittura perdere la sua parte riguardante GMail, GTalk, ecc, per essere magari confezionato per telefoni più piccoli e per un utenza che non ha grandi pretese.
Potrebbe inifine essere addirittura privato di tutta la sua parte internet, compresi moduli per l’UMTS e WiFi. Mancando le funzioni per cui Android è stato pensato, il sistema rimarrebbe comunque stabile, malleabile (a telefoni diversi) e comunque molto funzionale.

Se pensiamo per esempio a Symbian, ne esistono 3 versioni: s60, s60touch e s40 (che in realtà è solo un OS Nokia, ma che richiama Symbian OS). Ovviamente non sono intercambiabili fra di loro, perchè alla fine sono comunque 3 sistemi diversi.
Android invece potrebbe essere costruito proprio “intorno” al device su cui l’operatore ha intenzione di installarlo, e rimanere comunque sempre uguale nella sua base (es. compatiblità fra applicazioni, configurazioni, ecc…).

Pensate che queste “castrature” siano una cosa negativa? Molto probabilmente no! Ovviamente operatori come Vodafone non vorranno mai perdere clienti preziosi interessati a terminali come l’HTC Magic. Nessuno quindi rischierebbe di rimanere a bocca asciutta. (Basta però che non accada come l’HTC Dream di TIM!)

Si potrebbe quindi creare un parco di device con Android, per tutte le tasche e le utenze. Creare un’ambiente familiare potrebbe fidelizzare tantissimi clienti (di ogni tipo) ad Android.

Dal mio punto di vista, ben venga.